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Teaching Foreign Languages to Students with Learning Difficulties

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  1. Modulo 1. Cosa sono i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)
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  2. Modulo 2. Risultati dell'Apprendimento nell'Insegnamento delle Lingue Straniere
    7 Argomenti
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  3. Modulo 3. Principi Chiave
    5 Argomenti
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  4. Modulo 4. Metodologia delle Lezioni
    9 Argomenti
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  5. Modulo 5. Esercizi
    5 Argomenti
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  6. Modulo 6. Consigli per i/le docenti
    5 Argomenti
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  7. Modulo 7. Buone pratiche
    3 Argomenti
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  8. Modulo 8. Come Valutare i Risultati dell’apprendimento
    5 Argomenti
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AVANZAMENTO DEL MODULO
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Il compito del/della docente è di offrire pari opportunità a tutti/e i/le discenti, creando un ambiente didattico inclusivo. Il/la docente propone attività e lezioni che rispondono ai medesimi criteri didattici attraverso varie metodologie, andando incontro alle esigenze di tutti/e i/le discenti.

Nell’ambiente inclusivo, il/la discente è posto/a al centro dell’apprendimento. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna scoprire il metodo di apprendimento più efficace per ciascun/a discente, mettendo a disposizione materiali e strategie adeguate. Affinché ciò sia possibile, è necessaria una specifica formazione dei/delle docenti.

L’apprendimento collaborativo è importante per l’inclusione. I gruppi andrebbero formati in base alle abilità di ciascun/a discente, in modo tale che ogni gruppo abbia le medesime opportunità. Questo significa che i gruppi devono essere eterogenei. L’obiettivo di questo tipo di didattica è di far collaborare e condividere idee ai/alle discenti. Inoltre, il/la docente dovrà sottolineare che gli errori rappresentano un’opportunità di apprendimento. Tutti/e facciamo errori e i/le discenti dovrebbero usufruire di un ambiente sicuro in cui sperimentare.

Il/la docente deve essere al corrente degli strumenti a sua disposizione per affrontare i momenti più complicati e ridurre al minimo i problemi di gestione della classe.

  • Mantenere la calma e l’autorità all’interno dell’aula.
  • Riconoscere le differenze culturali.
  • Trattare tutti/e i/le discenti in modo con rispetto e cortesia.
  • Affrontare i problemi comportamentali a livello individuale.
  • In caso di conflitto, ascoltare tutte le persone coinvolte.
  • Essere coerenti con le proprie decisioni.
  • Se ci sono conflitti di lieve entità, a volte potrebbe essere meglio ignorarli.

Inoltre, si potrebbero avere problemi con uno/a specifico/a discente che ha un comportamento non collaborativo. Per gestire la situazione, si consiglia di:

  • Provare a comprendere a cosa è dovuto il comportamento. Parlargli/le in privato.
  • Provare a mettersi nei panni del/la discente.
  • Usare rinforzi positivi, riconoscendo al/alla discente quando fa qualcosa di buono per supportarne l’autostima.

A parte gli eventuali problemi comportamentali, ci si potrebbe trovare di fronte ad altri problemi che interessano il gruppo, come ad esempio il fatto che ogni discente ha un ritmo di apprendimento diverso. Ecco alcuni suggerimenti per far fronte a questa problematica:

  • Dedicare del tempo a conoscere tutti/e i/le discenti, per scoprire da cosa sono motivati/e. Mostrare interesse per le loro idee e per gli argomenti a cui sono interessati/e.
  • Una volta che si comprendono le loro capacità e abilità, pianificare la lezione ed esplicitare gli obiettivi da raggiungere, così come i criteri da seguire per l’apprendimento di ciascuna materia. Adattare il materiale alle loro esigenze.

Al termine di ogni lezione, valutare gli obiettivi tramite giochi o test. Come già detto, riconoscere il merito a chi ha raggiunto i propri obiettivi. Ricordare a chi non ci è riuscito/a che avrà modo di rifarsi. Non mettere pressione ai/alle discenti per non demotivarli/e.

In conclusione, un ambiente didattico inclusivo è desiderabile per tutti/e i/le discenti, poiché aumenta la loro tolleranza e accettazione di chi è “diverso/a” da loro.